STRUTTURE


VUOI REALIZZARE
UNA STRUTTURA IN LEGNO?


ESTENSE LEGNAMI è CENTRO DI TRASFORMAZIONE per elementi strutturali in legno abilitato dal Ministero dei Lavori Pubblici. Solo le aziende in possesso di tale abilitazione possono fornire travi lavorate per costruzioni

Per la realizzazione di una struttura in legno occorre tener sempre presente che per la realizzazione delle strutture è necessario rivolgersi ad un progettista specializzato in grado di fornire disegni esecutivi con tutti i particolari necessari per la realizzazione di una costruzione sicura e che i regolamenti comunali in molti prescrivono la presentazione di pratiche edilizie prima di iniziare i lavori.
Oltre a questo, sarebbe opportuno, prima di chiedere preventivi per la struttura da realizzare, definire il tipo di copertura e di conseguenza la sezione delle travi da impiegare, le sporgenze e il passo dei travetti secondari: SOLO IN QUESTO MODO SARA’ POSSIBILE OTTENERE PREVENTIVI TRA LORO CONFRONTABILI. Diversamente sarebbe come chiedere preventivi per un’autovettura senza considerarne le caratteristiche e poi decidere che conviene comprare un Sulky anziché un’Audi Q7 solo perché ha il prezzo più basso!

O decidere, tra le strutture, di medesime dimensioni, di seguito raffigurate, di acquistare quella di sinistra unicamente perché meno costosa……


 
struttura-estense-legnami

Euro 474


  • 2 pezzi mm 100 x 100
  • 1 pezzo mm 100 x 160
  • 1 pezzo mm 60 x 120
  • 6 pezzi mm 80 x 160
  • - kg/mq
struttura-sicura-estense-legnami

Euro 855


  • 2 pezzi mm 160 x 160
  • 1 pezzo mm 160 x 240
  • 1 pezzo mm 100 x 120
  • 10 pezzi mm 80 x 160
  • 40 kg/mq
 

… se l’unica differenza che notate tra queste strutture di identica dimensione è il prezzo,
forse è meglio che non ci mettiate sotto la Vostra automobile!!

MATERIALI


Il legno strutturale è il legno usato per la costruzione di strutture. Il legno è il più antico materiale da costruzione utilizzato dall'uomo per la propria casa.



Inoltre...


Tra le peculiarità del legno vanno evidenziati alcuni aspetti legati all'ambiente e alla sua tutela. Il legno, infatti, è un materiale naturale e una delle energie rinnovabili, richiede un basso contenuto di energia durante la fase di produzione ed è biodegradabile oltre che facilmente inseribile nel processo di rigenerazione. La coltivazione della materia prima aiuta il pianeta Terra. Infatti, per uso industriale, il legname viene sottoposto a segagione solo in fase di invecchiamento, mentre sono le piante giovani quelle che trasformano più anidride carbonica in ossigeno, attraverso la fotosintesi clorofilliana. A confronto con materiali metallici, plastici o cementizi, gli elementi strutturali in legno richiedono poca energia primaria per essere prodotti. Nel ciclo completo di vita di una costruzione, lo smaltimento e il relativo riciclaggio dei rifiuti di una struttura in legno costituisce un onere minore rispetto ad altre tecnologie costruttive, se non addirittura una risorsa, laddove è possibile riutilizzarlo in altre forme.

Nelle nostre zone la specie legnosa usata nella quasi totalità delle costruzioni è l’abete.

TRAVI


In base al tipo di lavorazione delle travi, possiamo usare:
TRAVI MASSICCI USO FIUME

È il tronco squadrato su quattro lati il minimo per avere la stessa sezione su entrambe le estremità. È ancora largamente visibile la parte circolare del tronco (smusso). Il semilavorato così ricavato è abbastanza stabile e poco soggetto a torsioni. L’unico vincolo dimensionale è dato dalle dimensioni dei tronchi reperibili per la loro realizzazione; base e altezza hanno la stessa misura. I profili vengono forniti in multipli di un metro.

TRAVI MASSICCI SQUADRATI

Il tronco viene sezionato o refilato per ottenere profili senza smusso. In questo modo però il semilavorato risulta poco stabile e soggetto a torsioni. Nelle travi in legno massiccio, che siano Uso Fiume o squadrate, è normale che si formino, dopo stagionatura, fessurazioni da ritiro. Si possono reperire sul mercato tutte le dimensioni richieste dal progetto, ovviamente, come per le travi Uso Fiume, entro il limite della dimensione massima dei tronchi; la sezione è quasi sempre rettangolare (h>base). I profili vengono forniti in multipli di un metro.

TRAVI LAMELLARI

Sono composte da tavole (lamelle) di 40 mm di spessore e larghezza fino a 24 cmincollate. Sono perfettamente stabili (non soggette a torsione) e hanno una portata superiore alle travi massicce. Possono comunque, specie quelle più esposte agli agenti atmosferici, presentare fessurazioni da ritiro, ovviamente in proporzione alla dimensione delle tavole (quindi di pochi millimetri).

DIMENSIONAMENTO DELLE TRAVI


I calcoli statici sono necessari per determinare l’esatta sezione delle travi da utilizzare nella realizzazione delle strutture in legno per rispondere ai requisiti prefissati. È indispensabile quindi prima individuare i carichi che la struttura dovrà supportare, dati, oltre al peso proprio delle travi, dal peso della copertura (carico permanente), dal peso della neve (carico accidentale) e dalla spinta del vento.


IL PESO DELLA COPERTURA

Le coperture usate normalmente Telo in pvc (meno di 1 kg/mq) Tavolato in abete + guaina ardesiata (4 kg/mq) Tavolato in abete + tegola tipo canadese (8 kg/mq) Tavolato in abete + coppo in latterizio o cemento (dai 50 ai 120 kg/mq) Con eccezione del telo in PVC, negli altri tipi di copertura è possibile inserire isolanti il cui peso dipende dallo spessore e dal materiale. Il peso del tavolato è facilmente ricavabile considerando il peso specifico dell’abete (450 kg/mq dopo stagionatura) e moltiplicandolo per lo spessore delle tavole che, nella maggior parte dei casi è 19 mm (450 x 0,019= 8,55 kg/mq)


QUANTO PESA LA NEVE?

Innanzitutto bisogna differenziare tra neve fresca, neve vecchia e compatta (umida e acquosa) o neve molto compatta. La prima ha un peso variabile tra i gli 80 e i 200 Kg/mc (metro cubo), la seconda tra 200 e 500 Kg/mc mentre la terza può arrivare fino ad 800 Kg/mc. Il ghiaccio invece si aggira intorno ai 900 Kg/mc. Detto questo, quanto pesano, ad esempio, 50 centimetri di neve fresca su una superficie di un metro quadrato? Il calcolo è semplice: altezza in metri x il peso specifico. Nel nostro caso, prendendo ad esempio come peso specifico 100 kg/mc, si avrà: 0,5 metri x 100 Kg = 50 Kg (per ogni metro quadrato di superficie). Se invece volessimo stimare il peso di 50 cm di neve vecchia ed umida, andrà fatto 0,5 metri per 400 Kg = 200 Kg (sempre per mq).


FRECCIA AMMESSA

È la flessione che ammettiamo le travi possano avere. Ad esempio se ammettiamo una flessione massima di 1/200 su travi lunghe 5 metri accettiamo che al centro possano scendere fino a 2,5 cm. Se la freccia massima fosse 1/100, accetteremmo una flessione di 5 cm. Considerati quindi tutti i parametri sopra illustrati si può procedere con il DIMENSIONAMENTO DELLE TRAVI attraverso un calcolo. Per fortuna dei progettisti il mercato oggi offre potenti strumenti software che calcolano le corrette sezioni delle travi da impiegare nella costruzione di strutture in legno.

FISSAGGI


Tralasciando i fissaggi per i tetti in legno (per i quali assolutamente invito a rivolgerVi ad un tecnico abilitato), per le piccole strutture i fissaggi da prendere in esame sono:

FISSAGGIO A TERRA serve per tenere i pilastri di sostegno delle strutture nel punto stabilito. Possiamo impiegare staffe a bicchiere, a “L” o a scomparsa; in ogni caso è necessario siano fissate saldamente a una superficie stabile (facilmente realizzabile con una piccola gettata di cemento) e a questa ancorate con tasselli ad espansioni o, meglio, con viti autofilettanti per cemento. Il listone che fungerà da pilastro per la struttura sarà poi fissato alla staffa con viti o barre filettate passanti. È errato considerare che la staffa a terra (qualunque essa sia) conferisca rigidità alla struttura: si potrà a questo scopo inserire delle saette o controventature tra i pilastri e le travi. Fondamentale è sempre proteggere l’estremità della trave che non può essere a contatto con il terreno per evitare che ne assorba l’umidità; è anzi necessario lasciare sufficiente spazio perché circoli aria e tenga asciutto il legno. Da evitare quindi affogare staffa e listone in una gettata di cemento e nel terreno. Bicchiere per pilastro La trave in legno viene infilata nella staffa e fissata con viti


Staffa a scomparsa per pilastro La trave deve essere lavorata per alloggiarvi all’interno la staffa alla quale sarà poi fissata con barre filettate passanti FISSAGGIO A MURO la scelta tra i diversi tipi di fissaggi è quasi esclusivamente estetica; occorre invece prestare la massima attenzione al fissaggio delle staffe al muro, esaminando attentamente le caratteristiche di quest’ultimo. Sono da preferire sul calcestruzzo i fissaggi con viti autofilettanti e in tutti gli altri casi l’impiego di ancorante chimico. CONNESSIONE TRA LE TRAVI sono la parte più semplice: viti! Evitiamo staffe antiestetiche, costose e che comunque sarebbero fissate con le stesse viti che possiamo usare per fissare direttamente tra loro le travi. Occorre ovviamente un minimo di valutazione delle sezione e delle lunghezze da impiegare.

COPERTURE


Per le strutture leggere da giardino, la copertura più comune è il tavolato piallato con incastro maschio/femmina (perlina) sopra il quale viene steso uno strato di guaina protetto da uno strato di ardesia , tegola canadese o coppo in plastica.